Tematica prediletta è quella del potere in ogni sua forma, inteso come volontà di azione. I testi sono senso di richiamo agli oggetti di potere, ai mezzi per gestirlo, agli strumenti per capirne e prevederne gli effetti. In molti campi, dalla storia la filosofia la strategia fino alla comunicazione all’arte alla musica al design.
O que é o poder? A estrutura filosófica e teórica deste livro, encontra o seu foco nos objetos que materializam o poder como um meio de afirmação de uma vontade de ação. Os símbolos e os arquétipos transmissores. A relevância destes objetos materiais presentes em diferentes culturas é aqui documentada através de uma pesquisa de como o poder manifesta-se na materialização das ferramentas, dos objetos, das construções e na arquitetura, capazes de transmitir conhecimentos. Entre das diferentes culturas de poder que alimentam o vasto cenário de materiais mostrados, referidas no presente trabalho, foram escolhidos alguns eventos partindo da apresentação do que o conceito de poder tem sido. O poder em suas ocasiões manteve alguns conceitos-chave que aparecem nos materiais que facilitam a sua transmissão, algumas semelhanças são encontradas nas várias épocas. A hipótese subjacente é a existência de arquétipos formais comuns que fazem que o poder manifesta-se de várias maneiras e em diferentes períodos históricos, graças aos objetos e a materialidade que recriam os conteúdos fundamentais.Nel corso delle mie molte analisi, inerenti quella volontà di azione, definita comunemente “potere” insieme alle accezioni varie che questa parola consente, mi è parso chiaro come all’acquisizione di questa volontà, ci si arrivi per varie strade. Anche quelle dell’induzione alla paura, della gestione del controllo, dell’uso dell’aggressività verso l’altro, ed è questo il mondo entro il quale il testo scava e porta alla luce attraverso concetti semplici, di facile approccio al lettore, i temi del controllo, della paura, dell’aggressività e dei comportamenti asociali che ne derivano. E non solo. Partendo da un’escursione sullo stato dell’arte delle discipline, che sono sottese all’argomento, fino ad arrivare a dei casi specifici delle indagini reali, che raccontano la mente umana e la sua potenzialità creativa e distruttiva, il suo delinquere volontario, come azione e come volontà del fare. Il testo presenta anche vari aspetti di quello che è il mondo emotivo umano, mettendo a confronto anche la natura umana animale, con lo spazio ambiente, la società e le sue costruzioni e rituali. L’etica, la morale, le teorie dei giochi, il concetto di corpo come strumento, la finalità della reclusione e come questa viene gestita. Nel saggio vengono presentate alcune delle teorie di strategia e di guerra su cui si sono basati e ispirati statisti, presidenti e generali. Al fine di comprendere meglio i meccanismi e i comportamenti che sottendono alle scelte che vengono fatte tanto sul campo, spazio d’azione, che fuori da esso. Inoltre, viene fatta un’escursione nel mondo della leadership, con esempi storici e citazioni. Cosa caratterizza un leader e le strategie messe in atto per esserlo? Un linguaggio accessibile e un approccio diretto a chiunque voglia approfondire, fanno del testo una sorta di Bignami, del potere e della strategia, da poter consultare quando necessario.Lo spazio vissuto racconta di noi. Gli oggetti che ci circondano, raccontano di noi, delle nostre emozioni, delle nostre carenze, delle nostre vittorie, dei nostri sogni. E attraverso la dimensione del tempo, che si trasforma lo spazio. Sia quello esterno e sia quello che abitiamo. Che personalizziamo, individualizzandolo. Lo spazio può essere definito in vari modi. Può essere materia, occupata da forme esse stesse materiali.
In l’altra faccia del Tejo Anna Luana Tallarita fotografa, creative designer, antropologa criminologa, scrittrice. Fotografa la presenza umana nel territorio, quello portoghese, intorno al fiume Tejo e come si sia modificata nel tempo. Lo spazio antropizzato, è quello attorno a questo fiume e alla realtà che si manifesta, capovolgendola, riflessa sulle sue acque.Alienazioni urbane è un viaggio attraverso lo spazio e il tempo in cui le persone, spesso sole, si spostano nel quotidiano. Avendo rapporti continui con gli oggetti che lo rappresentano: cartelli, segni, spazi e non luoghi, che lavorano, spesso stando assenti, in mezzo alla gente ma isolandosi. Anna Luana Tallarita, su anluanatallarita.com
POESIA DI ANNA LUANA TALLARITA NELLA RACCOLTA MINHA MAE
“E assim estás no meio do amor como o centro da rosa. Essa ânsia de amor de toda a tua vida é uma onda incandescente. Com o teu amor humano e divino quero fundir o diamante do fogo universal.”
Cadrega, significa sedia, racconta un mondo in cui è presente la persona. Dove c’è una sedia c’è un umano..che si alza dal terreno, metaforicamente dalla sua posizione di quadrupede, che conquista la verticalità e guarda sempre più verso l’alto, staccandosi dalla sua condizione iniziale, manifestado la sua presenza nello spazio e confermando con il suo agire la volontà di potere.Questo libro nasce dalla curiosità sulla volontà creativa umana, cercata incontrata, interrogata su arti e mestieri. Vieni nell’arte del creare i cesti a mano. Anna Luana Tallarita e il fotografo antropologo. Designer creativo musicista jazz scrittrice criminologo. Cavaliere della Repubblica italiana. Una passione per la mente umana e la sua capacità creativa. Unità alla volontà di manifestare se stessi.Il libro racconta con rara delicatezza lo scenario lunare incontrato a Lampedusa, tra le verità di un’isola splendida, la più prossima all’Africa e delle responsabilità che questo comporta, il segno della sua storia nelle sue rocce nei suoi panorami il segno del presente nei relitti dei barconi. Lampedusa come la luna, terra di sogno, verso cui rivolgere una speranza cui tanti..anelano portando il dramma dei loro desideri..mare che racconta..mare che piange..mare che si rinnova. Lampedusa come sintesi del ciclo della vita.Antologia de Fotografia Contemporânea “Essência e Memória” – Vol V Nos dias de hoje, a uma galáxia de distância dos flashes de lâmpada incandescente, é talvez mais fácil produzir imagens com qualidade. A tecnologia evoluiu, a partilha de técnicas vulgarizou-se e a quantidade de “saber” necessário, para obter uma imagem com qualidade, diminuiu drasticamente. Talvez seja fácil seguir esta linha de raciocínio, mas os meios apenas produzem boas imagens, não boas fotografias. Uma boa fotografia é o resultado direto da vivência e interpretação do todo, por um sujeito em particular. Essa singularidade sempre me interessou bastante. Quando fotografamos, é o nosso mapa genético que estamos a imprimir. A ampliar. É a nossa visão do que nos rodeia que estamos a revelar.
Fotografar é compreender e aceitar o tempo. O que só por si, já não é pouco.